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Perdere 2 kg. in 7 giorni ? Sì, con la dieta della pasta !

 

La dieta della pasta

pasta

Chi l'ha detto che per dimagrire bisogna per forza rinunciare alla pasta? Farlo non soltanto è inutile, ma può essere addirittura controproducente visto che gran parte della nostra energia proviene proprio da pane, pasta, riso e cereali. La pasta, inoltre, è un importante agente antistress, perché favorisce il rilascio della serotonina (l'ormone del buonumore), è energetica ma leggera, facilmente digeribile e amica del cuore. Del resto, la prima regola per poter affrontare con successo una dieta è quella di non rinunciare al gusto e agli alimenti che più ci piacciono, come ad esempio la pasta. Perciò, consumata nelle giuste quantità anche la pasta si può mangiare ogni giorno nel contesto di una dieta equilibrata e di un corretto stile di vita e, grazie al suo elevato potere saziante, è indicata anche nelle diete dimagranti. Proprio per questo, Pietro Migliaccio nutrizionista e Presidente della Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione (S.I.S.A.), ha elaborato la dieta della pasta che permette di dimagrire due chili già nella prima settimana.

Si tratta di una dieta di circa 1100 kcalorie. “Nella prima settimana di dieta il dimagrimento varia da 1 Kg a 2 Kg, dipende da quanto si pesa all'inizio della dieta. Si può seguire massimo per due settimane e in questo caso il dimagrimento è di circa 2 kg e mezzo sempre tenendo in considerazione il peso iniziale” spiega il nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio. Se con la dieta ci si trova bene si può seguirla per una settimana al mese. “In questo caso il dimagrimento per ogni settimana va dai 500 g ad 1kg”

 

Da recenti studi della Nutrition Foundation of Italy arriva la conferma dei positivi aspetti nutrizionali della pasta e di quanto aiuti a controllare il peso corporeo e la glicemia nei pazienti diabetici, a ridurre il rischio di sviluppare diabete di Tipo 2 e malattie cardiovascolari, a migliorare i livelli di colesterolo nel sangue e quelli di altri fattori di rischio cardiovascolare. "Purtroppo molta gente non sa quanto possa far bene un bel piatto di pasta" dice il nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio. "Partiamo dal fatto che questo alimento, ricco di carboidrati complessi a lento assorbimento, evita all'organismo bruschi e repentini picchi glicemici e garantisce un quasi immediato e prolungato senso di sazietà grazie alla presenza dell'amido. Questo è un tipo di carboidrato complesso, che non entra subito in circolo ma viene digerito molto più lentamente, smorzando quasi subito il senso di fame. Oltre ad avere un potenziale ruolo antidiabetico,  i carboidrati complessi sono indicati anche per chi soffre di pressione alta. L'amido, infatti, se abbinato ad alimenti di origine vegetale, apporta un basso introito di sodio. La pasta, inoltre, non contiene colesterolo, quindi, si può introdurre anche nelle diete ipolipidiche, facendo attenzione, ovviamente, al condimento".

 

Fonte: www.repubblica.it 

 

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